Il viaggio intrapreso con il primo album Posthudorra in Casthurina continua nel secondo, Resuggontu dove il titolo stesso (Resoconto) gioca su un doppio significato, sottolineando da una parte il rendersi conto della situazione a livello globale con tutte le sue contraddizioni, e dall’altra il farsi carico della responsabilità di trasportarlo in rima facendo un vero e proprio resoconto della situazione.

Ancora »

è uscito STIRPE
di Marcello Fois
il primo romanzo di una nuova trilogia

il militarismo è un cancro: lo tieni sotto controllo in Sardegna, lo curi a Vicenza… e spunta in Salento… speriamo non vada in metastasi. Gli anticorpi siamo noi. Ricevo questo comunicato e, in attesa di ulteriori notizie… tutti in Salento a bloccare l’ennesimo gesto d’arroganza dei militari

sabato 18 agosto
ore 17, 30 al faro di Punta Palascia
ore 21, alle Orte presso Salento Soccorso Sud Est diving

manifestazione concerti mostra video/foto

Apprendiamo con grande preoccupazione l’intenzione della Marina Militare di edificare ampliamenti della base militare di Otranto a ridosso del faro di Punta Palascìa, in uno dei luoghi più belli e intatti della costa salentina e dell’intera costa italiana, parte integrante ed estremamente importante del parco naturale regionale Otranto – Santa Maria di Leuca.
Siamo convinti che questa operazione sia il frutto di una valutazione superficiale del patrimonio ambientale locale, che costituisce una ricchezza irrinunciabile sia per la propria importanza intrinseca, sia per il valore che ha nei processi di sviluppo turistico del Salento.
Poiché ci pare assolutamente ingiustificabile una così grave offesa al patrimonio costiero della provincia di Lecce, siamo certi che tutte le amministrazioni direttamente o indirettamente interessate, sia civili che militari, sapranno e vorranno evitare il gravissimo scempio preannunciato, nell’interesse della popolazione salentina, dell’intera popolazione italiana e di tutti coloro che sanno e vogliono continuare ad apprezzare l’assoluta bellezza del patrimonio ambientale e paesaggistico della nostra regione.
Chiediamo che sia immediatamente revocato ogni intento edificatorio nell’area di Punta Palascìa, e che si mantenga alto, nel Salento, il livello di tutela di un patrimonio ambientale e paesaggistico che trova pochi termini di paragone e che costituisce il cardine di un importante e innovativo modello di sviluppo economico e sociale.

comitato “giù le mani da Punta Palascia!”

ricevo un sorprendente comunicato e non resisto al pubblicarne un estratto significativo.


Ci possiamo credere? mah…
secondo me è proprio il contrario…

forse lo confondono con
Dean Reed

nella foto Elvis con Richard (Nixon)…

 

 

ELVIS PRESLEY: un contributo rivoluzionario ancora attuale

A trent’anni dalla morte del compagno Elvis Presley, la Rete dei comunisti si appresta a ricordare la figura del noto artista, e membro coperto del Partito Comunista USA.

Con oltre un milione di copie vendute nel mondo e 131 dischi prodotti tra album e singoli, mantiene ancora il primato di “The King of Rock’n’Roll”, come venne soprannominato negli anni ’50. La leggenda del rock morì stroncato da un arresto cardiaco il 16 agosto del 1977 nella sua casa di Memphis, Graceland, all’età di 42 anni. Ancora oggi la sua dimora è meta di continui pellegrinaggi dei fans e, in vista dell’anniversario, si prevedono celebrazioni in tutto il mondo e un grande raduno a Memphis .

Elvis Presley è vivo e lotta insieme a noi


come nei peggiori incubi
Appello di Un ponte per…in difesa della biblioteca di Baghdad


L’esercito iracheno e americano, contravvenendo a tutte le convenzioni internazionali, è entrato con la forza nella biblioteca nazionale di Baghdad facendone, di fatto, una base militare e mettendo a serissimo rischio il patrimonio librario scampato all’incendio dell’aprile 2003. Di fronte alla resistenza del direttore e dei dipendenti della biblioteca hanno usato violenza fino a sparare alle gambe ad un bibliotecario. Al momento in cui scriviamo i soldati hanno lasciato l’edificio, ma si teme che l’occupazione possa ripetersi presto ed in qualsiasi momento.
La biblioteca nazionale di Baghdad, che Un ponte per…sostiene da tre anni, è un esempio di come gli iracheni, se lasciati liberi da ingerenze esterne, possano ricostruire il proprio paese.
Facciamo appello al Governo italiano perchè intervenga presso il Governo di Baghdad affinchè la biblioteca, sia lasciata definitivamente libera dalle armi, anche a tutela del lavoro svolto dalla cooperazione italiana nella ricostruzione della biblioteca stessa.

Invitiamo tutti a inviare immediatamente messaggi di protesta all’ambasciata irachena in Italia

fuori i militari dalla Biblioteca Nazionale di Baghdad

I militari – sia quelli Usa che quelli iracheni – stiano alla larga dalla Biblioteca Nazionale di Baghdad. Questo il monito rivolto dal suo direttore, preoccupato perché alcune recenti operazioni “di sicurezza” stanno mettendo a rischio una delle istituzioni culturali più importanti del Paese.

Progetto “La casa dei libri di Baghdad”

Da tre anni Un ponte per… assiste il direttore della Biblioteca Nazionale di Baghdad nella impegnativa opera di recupero del patrimonio librario. Il progetto che ha permesso di completare l’inventario dei libri, di fare il sito della biblioteca e di formare personale presso la Biblioteca Nazionale di Firenze alle tecniche di restauro è ora fermo in attesa di fondi.

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AMARO AGGIORNAMENTO

e proprio come prevedevo dopo pochi giorni il video è sparito
vittima anch’esso del CRIMEN SOLLICITATIONIS
l’editto VATICANO che su questi crimini impone la sua


come ai bei tempi, quando potevano ancora innalzare i roghi

l’unica eternità che li avvolge è quella della loro infinita

VERGOGNA

MA L’HO RITROVATO QUI

BISPENSIERO
il sito che l’ha tradotto in italiano

o qui

guardateci prima che sparisca di nuovo


>C’è un film che, raccontando alcuni casi di ecclesiastici pedofili negli USA, Irlanda e Brasile, mostra come le gerarchie ecclestiastiche della chiesa cattolica romana coprono i preti pedofili. Testimonianze dirette di persone violentate da preti. Le prove che Ratzinger, quando era cardinale, sapeva dei crimini commessi da molti preti sui bambini in America ma comandò che i fatti fossero tenuti segreti.

Il Crimen Sollicitationis è il documento segreto emesso dal Santo ufficio del Vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962: fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali. Ma soprattutto come porsi di fronte a crimini come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.

nella foto Ratzinger e Ruini.


Il garante dell’applicazione di quelle direttive fu Benedetto XVI, all’epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.



Ratzinger nel 1943 col cappello da Gioventù Hitleriana e la divisa aeronautica nazista.


– dato che il video della Bbc sui preti pedofili subisce l’ostruzionismo della CEI, che lo etichetta come “infame calunnia” ai danni “della Chiesa e di Ratzinger”…

– dato che Michele Santoro vuole trasmettere il documentario con sottotitoli in italiano e Chiesa e fascisti tentano insieme di vietarlo…

mettiamo il link prima che riescano a impedirne la visione: non si sa mai…

Los canallas viven mucho, pero algún día se mueren

di Mario Benedetti

Obituario con hurras
Vamos a festejarlo
vengan todos
los inocentes
los damnificados
los que gritan de noche
los que sueñan de día
los que sufren el cuerpo
los que alojan fantasmas
los que pisan descalzos
los que blasfeman y arden
los pobres congelados
los que quieren a alguien
los que nunca se olvidan
vamos a festejarlo
vengan todos
el crápula se ha muerto
se acabó el alma negra
el ladrón
el cochino
se acabó para siempre
hurra
que vengan todos
vamos a festejarlo
a no decir
la muerte
siempre lo borra todo
todo lo purifica
cualquier día
la muerte
no borra nada
quedan
siempre las cicatrices
hurra
murió el cretino
vamos a festejarlo
a no llorar de vicio
que lloren sus iguales
y se traguen sus lágrimas
se acabó el monstruo prócer
se acabó para siempre
vamos a festejarlo
a no ponernos tibios
a no creer que éste
es un muerto cualquiera
vamos a festejarlo
a no volvernos flojos
a no olvidar que éste
es un muerto de mierda.

Le canaglie vivono molto, però un giorno o l’altro muoiono
Necrologio con gli hurrà / Andiamo a fargli festa / vengano tutti / gli innocenti / i danneggiati / quelli che urlano di notte / quelli che sognano di giorno / quelli che soffrono nel corpo / quelli che ospitano fantasmi / quelli che vanno scalzi / quelli che bestemmiano e ardono / i poveri congelati / quelli che amano qualcuno / quelli che mai si scordano / Andiamo a fargli festa / vengano tutti / il crapulone è morto / l’anima nera si è spenta / il ladro / il zozzone / si è spento per sempre / hurrà / vengano tutti / andiamo a fargli festa / a non dire / che la morte / cancella sempre tutto / purifica tutto / per un giorno / la morte / non cancella niente / restano / sempre le cicatrici / hurrà / è morto il coglione / andiamo a fargli festa / a non piangere di contentezza / che piangano quelli come lui / e si bevano le loro lacrime / si è spento il mostro eccellente / si è spento per sempre / andiamo a fargli festa / non restiamo tiepidi / non crediamo che questo / sia un morto qualsiasi / andiamo a fargli festa / non rimaniamo mosci / non scordiamoci che questo / è un morto di merda.

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e bae e torra, fintzas chi non che l’appo ‘ortada in limba sarda
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Sa canalla bivet meda, ma ‘enit die chi si che morit
de Mario Benedetti

Avvisu ‘e mortu cun isga! Pio Laghi-Videla-Gualtieri
Ajò a lu festare
Benzan’ tottucantos
sos innotzentes
sos chi ana tentu dannu
sos chi ticchirrian’ a de notte
sos chi bisionan’ a intro e die
sos chi sufrin’ a carena
sos chi incuban’ pantàsimas
sos chi pistan’ iscultzos
sos chi frastiman’ e brùjiana
sos poberos astrados
sos chi pedin’ a attere
sos chi no immèntigana
ajò a lu festare
chi ‘enzan’ tottucantos
cràpula si ch’est mortu
si ch’est accabbada s’àmina nieddha
su furone
su pudidu
si ch’est accabbadu in su tottu
isga!
chi ‘enzan’ tottucantos
ajò a lu festare
pro chi non si nîat
chi sa morte
ch’iscantzellat donzi cosa
e tottu at a innettare
una die o s’atera
sa morte
no ch’iscantzellat nuddha
imbarant
semper sos marcos
isga!
si chest’mortu su buccallotto
ajò a lu festare
a non bi prangher de sa cuntentesa
chi lu prangant sos che a isse
chi si ch’ingullant sas lambrigas
si che’st mortu Mustrengòne
si che’st mortu pro semper
ajò a lu festare
e non bistemus tèbios
a non crèer chi custu
siat unu mortu cale si siat
ajò a lu festare
a non nos ponner lenos
a non ndh’immentigare chi custu
fit unu mortu ‘e merda.

 

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OAXACA RESISTE !!!

NONOSTANTE L’OFFENSIVA
DEL GOVERNO FEDERALE

Oaxaca resiste e Ulises Ruiz Ortiz se ne deve andare !!!

sto ascoltando la radio APPO che trasmette in diretta

ascoltatela anche voi
fa bene al cuore ed allo spirito

qui
RADIO APPO TRANSMITE EN VIVO

e, se non si sente, qui puoi trovare tutte le radio dell’Oaxaca, ascoltale…


si los medios no son de la gente
la gente toma los medios
y los medios se liberan