HEARTHFIRE

Second Revolutionary Poets Brigade Anthology – vol. II

e dopo la prima raccolta (che si vede a questo link)
eccomi anche in questa seconda antologia negli USA

Geometrie di libertà – terza scrittura

 

recensioni

Alessandra Pigliaru su “gli occhi di Blimunda”

Daniele Barbieri su “L’Unione Sarda” ed il suo blog

Paolo Merlini su “La Nuova Sardegna”

Andrea Pomella su “il Fatto Quotidiano”

 

 

 

esce per il Maestrale in libreria dai primi di febbraio

Alberto Masala
Geometrie di libertà terza scrittura

Grandi-Tascabili
€ 12.00 – 159 pagine

il libro contiene due nuovi dialoghi inediti con Alessandro Giammei e Marzia D’Amico (2012),  oltre a riproporre quelli con Antonio Barocci (2002) e Luca Panzavolta (1992). La prefazione è di Roberto Barbanti.
Immagine di copertina: Fabiola Ledda

 

«Dire che l’arte è morta non significa niente: l’arte muore nel momento in cui muore il bisogno di liberazione»

Ancora »

 Alfabeto di strade (e altre vite) va in ristampa.

Esaurito a un anno dalla sua uscita.
È un bel risultato per un libro di poesia nell’Italia di oggi…
La poesia non vende? Nessuno legge più poesia?
Questo libro sta mostrando il contrario…

Grazie a chi l’ha acquistato e sostenuto. Grazie.

 

– notizie sul libro
– alcune recensioni
– intervista su Tiscali.it di Cristiano Sanna Martini

Alfabeto di strade (e altre vite) è pubblicato dalle Edizioni Maestrale

 

POETS AGAINST WAR COLLECTION

Caza de Poesía proudly announces the launch of our new anthology Revolutionary Poets Brigade bringing together 76 poets from 25 countries around the world speaking truth to power.

This collection featuring local, national and international poets includes selected works by Lawrence Ferlinghetti, Jack Hirschman, Majid Naficy, Matt Sedillo, Agneta Falk, Luis J. Rodriguez, Alberto Masala, Diane di Prima, Judith Ayn Bernhard, Mark Lipman, Sarah Menefee, Antonieta Villamil… just to name a few.

Launch dates include:

Kaleidoscope FreeSpeechZone, S. Francisco–Nov. 7
The Beat Museum, San Francisco – Nov. 11, 7PM
The Reader’s Cafe, San Francisco – Nov. 18
The Talking Stick, Venice – Dec. 4, 6PM 
City Lights Bookstore, San Francisco, Dec. 14, 7PM

Come – Meet – Listen – Read – Join – Support
 
ORDER BOOKS! Get your order in today! Please, fill out the ORDER FORM, write a check or a post office money order to POETS AGAINST WAR COLLECTION by CAZA DE POESÍA. We send PREPAID mail orders. If you have any questions please call. Ask for a brochure to be sent by regular mail or print this.
Our address: 4342 Elenda Street, Culver City CA 90230
Voice: (323) 515 3713

REVOLUTIONARY POETS BRIGADE ANTHOLOGY – VOLUME I

Order your copy today! Multilingual/English 376 pages $15

– Le Monde Diplomatique 1
– Le Monde Diplomatique 2

 

 

Paesaggi d’autore – racconti brevi scritti da Marcello Fois e da me.

Com’è andata: Marcello aveva il contratto per fare un lavoro su commissione e, molto impegnato come sempre, mi coinvolge chiedendo una mano per realizzarlo. Scrivo più di 30 racconti brevi, e, arrivato a metà, Marcello – generosamente – mi ferma dicendo che avrebbe fatto lui gli altri. (Non so poi esattamente quanti e quali hanno pubblicato). Così alla fine il libro risulta fatto insieme: la metà per ognuno (e lui fa onestamente a metà anche dei soldi).

Il libro esce, ma gli editori di un’etichetta istituzionale, molto approssimativi (e forse anche un po’ distratti… o in malafede?) si scordano (!) di mettere anche il mio nome a fianco di quello di Marcello Fois. Insomma, come Scajola e Fini, fanno una cosa a loro insaputa (ma ci devo credere?)… Peccato: l’operazione è condotta in modo superficiale, ma poteva essere anche un bel lavoro. Aspetto di vedere se me ne mandano almeno una copia.

Marcello tenta di recuperare in conferenza stampa, ma è troppo tardi: “Un lavoro creativo, originale, faticoso ma anche molto divertente – ha spiegato alla stampa Fois – Sostanzialmente con l’aiuto dello scrittore Alberto Masala ho costruito delle storie tenendo conto delle singole specificità delle regioni raccontate”.

il libro viene presentato così: Un’antologia di racconti ambientati nei luoghi dei grandi personaggi della letteratura, dell’arte, del cinema e della musica di sette Regioni italiane. Un taccuino di viaggio, una piccola guida sentimentale dedicata a tutti coloro che, più che turisti, si ritengono viaggiatori. (Edizioni Diabasis 2010).

Pubblico la copertina come dovrebbe essere, nel senso che con una magistrale operazione grafica ho aggiunto il mio nome fra gli autori rendendo giustizia a quella copertina.

Un libro è sempre un libro, perbacco!

Ho aspettato un tempo più che ragionevole, ma ad oggi, 14 aprile 2011, a cinque mesi dalla pubblicazione, non ho ricevuto né copie né alcuna notizia. Proprio una bella faccia tosta! Si ipotizza che l’editore ed il committente abbiano fatto finta di nulla per paura di dovermi pagare… Insomma: per vedere quel libro scritto da me dovrò comprarmelo.

 

HEARTHFIRE
Revolutionary Poets Brigade
Second Anthology

 

 

 

 

Poets Against War Collection
(Revolutionary Poets Brigade)
Caza de Poesia, Culver City CA, USA 2010
 più notizie qui…

 

 

NIT DE LA POESIA 2004
11 poetes a la Vaqueria
traduzioni: Anton Roca e Lurdes Malgrat
AROLA ha pubblicato le traduzioni dedicando alla mia poesia circa 90 pagine della raccolta
Arola Editors, Tarragona
novembre 2005
ISBN: 84-96366-67-7

 

 

 

 

Trent’anni di Novecento
a cura di Alberto Bertoni
(Book, Bologna 2005)

 

 

 

Poesia della traduzione
a cura di Alberto Bertoni
(Mantova 2003)

 

 

 

 

Poeti contemporanei
a cura di Duilio Caocci e Gianluca Corsi
(la biblioteca dell’identità, Cagliari 2006)

 

 

 

dall’inglese


Jack Kerouac – L’ultima parola. In viaggio, nel jazz
traduzione e cura di Alberto Masala (con uno scritto di Paolo Fresu)
Il Maestrale. 2003 (2° ed.) – più notizie qui…


Love and politics di Judith Malina (StampAlternativa, 1998)

Underwear di Lawrence Ferlinghetti (2008)


Lirycal Poetry di Simon Pettet (Porto dei Santi 2000)
­

dal francese


Nierika, o le memorie del quinto sole di Serge Pey (il Maestrale 2001) – più notizie qui…

dal sardo


Peppinu Mereu – Poesie complete – a cura di Giancarlo Porcu
traduzioni di Alberto Masala, Giovanni Dettori, Marcello Fois­
Il Maestrale 2004 (2007 seconda edizione riveduta e corretta) –  più notizie qui…


Poesie satiriche (settecento e ottocento) – (La biblioteca dell’identità, Cagliari 2006)


Poesie d’amore (dal cinquecento all’ottocento) – La biblioteca dell’identità, Cagliari 2006


Canto in Re a cura di Paolo Angeli (ISRE/ Archivio Mario Cervo, libro+ 5 CD, 2006)

intervista radiofonica sul libro
a cura di Serena Schiffini in

 

 

recensioni ad Alfabeto di strade

Marco Tarozzi su il Domani, ed. bolognese di la Stampa
Marcello Fois su La Nuova Sardegna
Daniele Barbieri su Piazza Grande
Daniele Barbieri su L’Unione Sarda
Matteo Chiavarone su Ghigliottina.it
Maria Luisa Vezzali su La Repubblica
Barbara Gozzi su The Populi, Malicuvata, La Tela Sonora e Agoravox
Giovanni Nuscis su La poesia e lo spirito

prima ristampa: ecco un’intervista di Cristiano Sanna Martini su Tiscali.it

Alfabeto di strade (e altre vite) a cura di Giancarlo Porcu è uscito per il Maestrale.
La prefazione è di Alberto Bertoni, la Nota all’edizione e sulle rime sarde è di Giancarlo Porcu.
La selezione, che offre un panorama sulla mia scrittura negli anni, è divisa in due sezioni e cinque parti:

LIBRETTI
un paio di libretti ormai introvabili. Fra tutti, quelli di sorte più fortunata, come Taliban, uscito anche in edizione statunitense e francese, o Nella casa del boia (In the executioner’s house), uscito finora solo negli USA. Ambedue hanno l’introduzione di Jack Hirschman.

ALFABETO DI STRADE
– la leggerezza [1987-1993, 12 testi] di venti o trent’anni fa… cercando coraggio.
– il ritmo [1985-2004, 12 testi] della poesia di strada, quando ancora rifiutavo la pubblicazione su carta… e si creda che non è facile per me vedere linearizzato ciò che è stato concepito come canto, voce, fino alla percussione… ho davvero compiuto uno sforzo di coercizione.
– il condominio [8 testi], un dialogo infinito colto allo stato attuale: il più facile da scegliere perché evidentemente generato già nella stesura cartacea.
a tenore [9 testi], canti in sardo, prevalentemente d’occasione, che nella loro forma tradizionale mostrano quale sia la mia vera formazione prescolastica: la grande eredità della poesia sarda cantata, quella che rende conto immediatamente ai propri ascoltatori, e nella quale sono stato allevato naturalmente fin da bambino: infatti è il sardo la mia prima lingua.

C’è anche una Nota dell’autore da cui riporto uno stralcio:

Dovevo scegliere. E, malgrado me stesso, ho scelto. Queste poesie e non altre… anzi, più che scelto, ho lasciato che sopravvivessero al loro naturale e congenito superamento. Un gesto che rasenta la generosità, dato che non insisto nell’amare ad oltranza ciò che scrivo.
Senza zappa sui piedi: ho serena consapevolezza che la scrittura, almeno la mia, sia una propaggine, un sunto di esistenza… di esistenze, che velocemente sa distaccarsi dalle miserie del corpo che l’ha provocata. Non ne soffro: sono fermamente convinto che l’unica cosa buona sia quella che ancora non ho scritto. E cerco di conservare questa tensione che forse mi permetterà di continuare a cercare finché vivo. Non rinnego niente, ma sono già oltre da subito: la santificazione appartiene a coloro che fanno della poesia una forma di realizzazione o di rappresentazione. Io ne faccio necessità e strumento per praticare autonomia interiore, coltivarne la tensione, poterla testimoniare, e non essere punito per questo.
Penso che le fasi della poesia siano quattro, e non abbiano necessariamente una corrispondenza anagrafica: l’infanzia, in cui ci entusiasmiamo ricopiandone i colori; l’adolescenza, in cui dobbiamo affermare l’essere siglando le nostre tags sull’anima; la maturità, in cui la forma ci incanta. La più pericolosa, quella che agita lo spettro della fama… e sappiamo bene che la fama è un cecchino che tira sul narciso, un terreno dove i più cadono e ne muoiono annoiandoci con la loro morte; e finalmente l’oltre, l’età della scrittura senza età, quella che non può parlare in nostro nome. È a questa che ci rivolgiamo, in questa possiamo celebrare la festa dell’alleggerimento dall’io, dove i poeti che ci hanno preceduti ci stanno già osservando.