si ricorda Sergio Atzeni grazie all’ottimo lavoro di Gigliola Sulis e Francesco Forlani – e partecipo anch’io, commosso nel ricordo ❤

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acqua,
i miei piedi non hanno
incontrato
città senz’acqua;
senz’acqua negli occhi,
senza profumi d’acqua,
non potrei vivere?

da una fuga di Sergio Atzeni (nella raccolta Versus)

➨ AzioneAtzeni – Discanto Quarto: Alberto Masala

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E scoprirai quello che resta di un uomo,
dopo la sua morte,
nella memoria e nelle parole altrui’.
Sergio Atzeni, Il figlio di Bakunìn

Il 6 settembre del 1995, inghiottito dal mare come l’amato Fleba il Fenicio, Sergio Atzeni perdeva la vita nelle acque dell’isola di Carloforte. Sardo, appena quarantenne, era stato militante comunista, anarchico leader studentesco, impiegato insoddisfatto, sindacalista, pubblicista. Dopo la fuga dall’isola, tra l’Emilia e Torino, divenne correttore di bozze, lettore di manoscritti per case editrici, sontuoso traduttore – un testo su tutti: Texaco di Patrick Chamoiseau. Per tutta la vita fu intellettuale rigoroso, poeta e scrittore immaginifico, autore di romanzi-mondo come Apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Il quinto passo è l’addio, Passavamo sulla terra leggeri, e di una cascata di racconti tra cui Il demonio è cane bianco, I sogni della città bianca, e Bellas mariposas.

Come nel Figlio di Bakunìn, pensando oggi a Sergio, ci chiediamo: che cosa resta di uno scrittore, dopo la sua morte, nella memoria e nelle parole altrui?

Per rispondere a questa domanda, abbiamo invitato degli autori legati all’opera di Atzeni a dare nuova vita ai personaggi o ai luoghi o alle atmosfere della sua opera. Interpretando, riscrivendo, stravolgendo creativamente, in totale libertà. Un coro di voci diverse per una raccolta di racconti brevi, una rifrazione e moltiplicazione di frammenti post-atzeniani.

Assolutamente vietata l’agiografia, e ‘massima penalità per chi si prende troppo sul serio’, come scriveva Sergio in uno dei suoi ultimi articoli per “L’ Unione Sarda”.

Nasce così il gioco del discanto*, da intendere sia come far decantare delle buone pagine in nuove storie sia come costruzione di voci in forma di polifonia medievale.

Gigliola Sulis . Francesco Forlani

1.Gramsci 2.Atzeni

Ecco un bellissimo appuntamento. Avevo già partecipato all’anniversario dei 120 anni dalla nascita di Antonio Gramsci, con Paolo Angeli e Riccardo Pittau, in un concerto (info qui) che mi è rimasto nel cuore. Ora, con Marco Colonna (ance) e Marco Atzei (percussioni), torno con Taliban, un’opera di tanti anni fa (notizie sul libro qui) ma ancora drammaticamente attuale.

Teatro di Ales (OR) – 23 gennaio – ore 17.30.

L’evento, organizzato ad Ales dall’Associazione Casa Natale di Antonio Gramsci il 22 e 23 gennaio, celebra due importanti ricorrenze: il centoventiquattresimo anniversario di Antonio Gramsci, e il ventesimo anniversario dalla scomparsa di Sergio Atzeni. Qui sotto il programma completo:

buon compleanno Antoniologo Gramsci

http://youtu.be/9c35MevcTLk

Carte da musica è un programma di Dimitri Papanikas

Dal 7 aprile ogni domenica alle 9 del mattino su Radio Rai Sardegna


regia di Stefano Fozzi
tecnici: Simone Casti e Damiano Marcialis
una produzione Rai Sardegna

carte da musica su Facebook

 

Musica cartacea o, piuttosto, letteratura sonora.

Questo è quello che vi regala Carte da Musica, il programma della domenica mattina.
Dimitri Papanikas ci racconta tredici libri, scritti da autori sardi, contestualizzandoli nel periodo storico e culturale in cui sono nati.
È possibile raccontare cent’anni di storia della letteratura sarda attraverso la musica? Dalla pubblicazione di Canne al vento sul settimanale L’Illustrazione italiana nel 1913 al viaggio musicale In Sardegna di Paolo Fresu in occasione dei suoi primi «50 anni suonati!», dall’anno di vita trascorso sull’altopiano di Asiago da Emilio Lussu tra il 1916 e il 1917 al «fronte orientale» durante la Campagna di Russia del 1942 di Francesco Masala. Dal «grand tour» di David H. Lawrence alle memorie argentine di Mariangela Sedda e quelle americane di Costantino Nivola. Dalla poesia di Peppino Mereu a quella di Alberto Masala, passando per alcune tra le pagine più emotive di Sergio Atzeni e Marcello Fois.
Un viaggio musicale in tredici puntate attraverso altrettante opere di alcuni tra gli autori più rappresentativi della storia della letteratura sarda, da ascoltare sulle suggestive armonie della canzone d’autore italiana, europea e americana, passando per Kurt Weill e Bertolt Brecht, Miles Davis e John Coltrane, Bob Dylan e i Pearl Jam, fino ad arrivare alla classica e alla lirica, da accompagnare alle grandi tradizioni internazionali di musica popolare del Novecento. Tra queste… blues e fado, rebetiko e bolero, son e samba, flamenco e tango.
Lo storico di origini sarde Dimitri Papanikas,
ogni domenica mattina alle 9, ci guiderà lungo un inedito percorso di narrazione attraverso un secolo di storia musicale e letteraria per mostrarci le originali connessioni tra artisti, opere e tematiche universali, al di là di ogni confine geografico e temporale.

Programma delle puntate che sarà possibile ascoltare in podcast anche qui:

  1. Sergio Atzeni, Passavamo sulla terra leggeri (1996)

  2. Marcello Fois, Sempre caro (2009)

  3. Francesco Masala, Quelli dalle labbra bianche (1962)

  4. Mariangela Sedda, Oltremare (2004)

  5. David Herbert Lawrence, Mare e Sardegna (1921)

  6. Alberto Masala, Alfabeto di strade (e altre vite) (2009)

  7. Emilio Lussu, Un anno sull’altipiano (1935)

  8. Peppino Mereu, Poesie complete (2004)

  9. Costantino Nivola, Ho bussato alle porte di questa città meravigliosa (1993)

  10. Antonio Gramsci, Odio gli indifferenti (2011)

  11. Grazia Deledda, Canne al vento (1913)

  12. Giuseppe Fiori, Uomini ex (1993)

  13. Paolo Fresu, In Sardegna: un viaggio musicale (2012)

 

Dimitri Papanikas

Storico e critico musicale. Dal 2009 dirige e presenta il programma di storia Café del sur (Radio Nacional de España). Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna (2004) è dottore in Storia contemporanea presso la Universidad Autónoma de Madrid (2012). È stato autore e conduttore del programma Le Città invisibili (Radio Rai Sardegna, 2012) e tra gli autori del programma Futuro antiguo (Radio Nacional Argentina, 2007). Scrive di storia della musica latinoamericana su il manifesto. Dal 2011 è docente del Laboratorio di Radio per il Master of Communication Design LABS presso l’Istituto Europeo di Design di Madrid. È stato corrispondente dall’America Latina per diverse riviste italiane. Nel 2005 ha occupato l’incarico di addetto stampa presso Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna.

Ecco il link alla sua bella trasmissione sulla Radio 3 Nazionale Spagnola: “los domingos de 8 a 9 (1 hora menos en Canarias) en RNE3 Dimitri Papanikas nos acompaña con su selecciòn de tangos y memorias en su programa Café del Sur: memorias de tango“.

tutte le puntate di Café del Sur si possono riascoltare in podcast a questo link