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Come una catastrofe che si ripete ogni anno bloccando la città, eccolo puntuale: il Motor Show.
Per chi non l’avesse mai subito, prendo qui un’affermazione da Bologna Città Libera: “… E’ come una fiera dell’eroina. Vendono veleno e ve lo fanno pagare caro”.

Ed è davvero così. Migliaia di giovani invadono Bologna da tutta Italia, come cavallette instupidite, per accarezzare una Ferrari e fotografare le seminude testimonial dell’imbecillità. A conferma di questo basti pensare che una dose minima (il biglietto d’ingresso) costa ben 30 euro.
Donne e motori, festival dell’idiozia per idioti che festeggiano con tiri di coca in attesa di passare presto al Viagra. Non spendo parole su questi “bravi ragazzi” che come massimo obiettivo di realizzazione e di integrazione sociale hanno due modelli: stare con gli ultrà o mettere una divisa.
Venite a vederli: sono il nostro futuro, il domani che ci attende.

Ma prima andate a leggere l’appello di alcune donne di Bologna sui messaggi sessisti del Motor Show: “Donne e Motori ? Preferiamo donne e uomini veri”.

Ed un avviso apparso nei cessi delle scuole di Bologna

Forse non è ancora tutto perduto!