questo post sul blog di Andrea Pomella mi ha sorpreso, commosso e un po’ imbarazzato

e sono sorpreso, imbarazzato, commosso… anche per la qualità dei commenti

grazie ad Andrea
grazie a tutti

4 commenti

  1. >sapevo di te in altri luoghi. leggerti mi coinvolge come un racconto d'anziano sulla stradetta della sua casa. vero, lo scrivere nasce da oralità e memoria. scusa se utilizzo questo spazio ma volgio lasciarti qualcosa scritta sul carcere- struttura fisica e mentale imposta sulla nostra isoletta! –
    tornerò ancora qui, se non spiace.

    Libera/mente
    fiato
    perdo il fiato
    dentro
    queste fessure
    di pietra..
    l’ingegno.
    m’ingegno
    a seguirne le crepe,
    forse portano
    al mare.
    dovrei sentirne
    l’odore
    ancorato alle sbarre.
    è un’isola, questa,
    la mia?
    ferro granitico
    che ottura i pori,
    granito ferroso
    che avvelena il sangue.
    perdo il senso
    del tempo,
    tempo prigioniero;
    passi che inciampano
    su rumori sconosciuti…
    ecco,
    ora,
    un attimo sospeso
    di silenzio.
    tento di respirarlo
    ritrovandomi
    sabbia e fiele
    dentro la bocca,
    e le labbra…
    le labbra
    mormorano piano
    un altro esistere.

    antonia piredda, api, Nuoro.

  2. >Grazie Antonia
    ricevere questi messaggi mi fa contento

    spero di incontrarti quando passo a Nuoro
    ma quando passo a Nuoro?

  3. complimenti ad api per la sua bella poesia ed un saluto ad Alberto, che non mi conosce (ancora) e che stimo molto.
    Blumy, dalla nostra terra di fuoco e di vento

    (aggiungo questa pagina al segnalibri per tornarci ancora …)

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