Piangete, Bambini!

Che bella recensione!
Grazie per aver letto con tanta attenzione e intelligenza
Grazie davvero

#CarlaGhisalberti su #LetturaCandita

(…)  “Poesie così fan saltare dalla sedia. Ma è Masala, perché stupirsi? Più lo leggi più lo leggeresti, piano ma anche e soprattutto ad alta voce, per molteplici ragioni che vanno dalla bellezza in sé, alla musicalità data dal suono delle parole scelte, all’ironia che si intreccia con l’assurdo, alla ricercatezza e alla cura messa nel verso e finanche in ogni singola virgola, che segna la pausa del fiato.” …

“…E PIANGERE È IL NOSTRO LAVORO”

cover APiangete, Bambini!

In omaggio alla poesia delirante e fantastica di Aldo Palazzeschi, arriva un nuovo libro di poesie per bambini a cui sono molto  affezionato. Illustrato a piena pagina da Daniela Pareschi, ha una doppia copertina per 31 poesie: 25 dal lato per i bambini con l’introduzione di Marzia D’Amico, e 6 dal rovescio (“L’avanzo del libro”) con prefazione di Alessandro Giammei, le mie note, e 6 poesie per quelli che credono di essere adulti. Il lavoro grafico di Daniele Aluigi, ma sopratutto l’amore e l’entusiasmo dell’editore, hanno ottenuto un  risultato davvero grande.

“Grazie al “Barbagianni Editore”.cover BIn uscita nelle librerie dal 16 marzo 2017.

Ecco le prime presentazioni:

Bologna – Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, via Rizzoli 1 F – SABATO 11 MARZO alle ore 17.30

Pisa – Libreria Blu Book, via Pietro Toselli, 23 – GIOVEDì 16 MARZO alle ore 18

Bologna – MODO Infoshop, via Mascarella 24 B – MERCOLEDì 5 APRILE ore 18.30

Il Barbagianni Editore sarà presente alla Bologna Children Books Fair al Padiglione 25 Stand B 91

Scheda_Piangete Bambini!

scheda autori

 

illustrazione di Francesca Gallo

BUSHIDO è un bellissimo progetto di Marco Colonna, musicista con cui collaboro in concerto.

Marco ha invitato dieci compositori a scrivere un brano ciascuno sul tema Bushido (武士道 Bushidō) checito da Wikipedia – è «la via (o l’etica) del guerriero»: un codice di condotta e un modo di vita adottato dai Samurai.
Ecco i loro nomi: Francesco Massaro, Silvia Bolognesi, Giorgio Colombo Taccani, Gianni Lenoci, Massimo De Mattia e Bruno Cesselli, Roberto Del Piano, Jacopo D’Amico, Marie Incontrera, Francesco Nurra, Eugenio Colombo.

A questi, Marco ha aggiunto sette brani ispirati ai sette princìpi fondamentali del Samurai, e tutto si è condensato in un’opera per la sua esecuzione in solo al sax baritono.

A gennaio 2017 uscirà il disco per Setola di Maiale, Amirani Records e Fonterossa Records.produzioneE, insieme al fantastico CD, ci sarà un libretto che ho scritto sui 17 brani, a volte in Haiku, a volte no… e, naturalmente, s’intitola BUSHIDO. Qui sotto la copertina. Buon ascolto.

brochure-cover

il disco arriva subito dopo il riconoscimento di Musica Jazz, la rivista che ogni anno compila la classifica dei migliori musicisti, e che quest’anno vede anche la presenza di Marco.
classifica-2016-musicajazz

ed ecco un’intelligente recensione di Cerini, sempre su Musica Jazz (novembre 2017) –
recensione Bushido

formula

Ho scritto un piccolo romanzo per ragazzi (10 – 13 anni), con il plot di Marcello Fois e le illustrazioni di Otto Gabos, per la collana Rivoluzioni, ideata e diretta da Teresa Porcella, per i Libri Volanti della casa editrice Istos.

Parigi 1789. La Rivoluzione scientifica di Lavoisier, vista attraverso la Rivoluzione Francese, negli occhi di un ragazzo di 12 anni e della sua giovane amica.

Ho lavorato facendo una ricerca storica. Gli avvenimenti che narro avvengono attraverso una storia inventata, ma i riferimenti, i personaggi e i luoghi, corrispondono esattamente alla Storia vera.

Il primo esperimento di una collana che racconterà ai ragazzi le Rivoluzioni.

ecco qualche notizia sul libro

alphabet

Un vecchio andava tutte le sere a cantare il tramonto in una grotta in cima alla montagna.
E tutte le sere un bambino lo seguiva per osservarlo a distanza.
Un giorno il bambino gli domandò: «Canti da solo. La tua gente è dispersa, disgregata, sterminata dall’alcool, la fatica, la fame, le droghe, il carcere… Ormai parlano solo la lingua dell’impero e non sono nemmeno in grado di capirti… ridono di te… perché continui a cantare? Sei rimasto solo.»
Il vecchio rispose: «Se non cantassi vorrebbe dire che hanno preso anche me.»
(da Geometrie di Libertà, di Alberto Masala)
a Jack Hirschman, Jonathan Richman, Aggie Falk, Randy Fingland
alla loro solida resistenza, grazie.

Finalmente è arrivato!

Alphabet of Streets, il mio terzo libro americano, dopo Taliban e In the Executioner’s house, tradotti da Jack Hirschman, è arrivato proprio il giorno dell’elezione di Donald Trump. Voglio considerarlo un piccolo messaggio di resistenza a quel lato arrogante e razzista dell’America che oggi viene ancora una volta trasportata in una dimensione estremamente pericolosa per il mondo intero. Un libro, sebbene sia una minima cosa, resta sempre un segnale resistente, e non solo mio, ma sopratutto degli intellettuali americani come Jack Hirschman, che ne ha curato l’edizione, Jonathan Richman, che ne ha fatto l’ottima traduzione, Agneta Falk, che ne ha illustrato la copertina con la riproduzione di un suo bel dipinto, e Randy Fingland, l’eroico e preziosissimo editore, oltre che poeta anche lui. Tutti artisti ed intellettuali che danno forti segnali di differenza in un’America che oggi si mostra appiattita sull’ignoranza e la paura. Questo loro lavoro per me è bello ed importante. Con questo libro, come il vecchio sulla montagna, continuiamo a cantare il tramonto. Resistendo ancora.

La nota introduttiva di Jack Hirschman:
 Sono onorato – in quanto traduttore di due libri di Alberto Masala – Taliban, e In the Executoner’s House – di poter dire due parole su Jonathan Richman, il traduttore di questo libro, una selezione di poesie di Masala, anche se Jonathan scriverà egli stesso alcune note di prefazione, così come l’autore, prima che si dia avvio ai testi.
Io non sapevo che Jonathan fosse un cantautore e un performer conosciuto in campo internazionale (in effetti avevo sentito in giro che aveva scritto “uno dei migliori pezzi di rock&roll di tutti i tempi”, cioè “Roadrunner”). Lui e la sua compagna Nicole erano tra gli amici di Matt Gonzalez, il coraggioso candidato del Green Party che nel 2003 ispirò la più bella elezione cittadina per un sindaco fin dalla seconda guerra mondiale; furono invitati al mio matrimonio con la poetessa e pittrice svedese Agneta Falk, che ebbe luogo nel giardino di Matt nel quartiere Mission di San Francisco il 5 giugno 1999.
Da allora in poi Jonathan ed io diventammo amici. Appresi che era un appassionato della lingua italiana e che ci saremmo incontrati al Caffè Trieste dove sarebbe venuto dopo aver rinfrescato il suo italiano nei corsi dell’Istituto Italiano di Cultura qui nel North Beach.
Quando Alberto Masala mi spedì il suo Alfabeto di strade, pubblicato in Italia, lo lessi con piacere per i testi che abbracciavano tutta una serie di poesie di Masala fino ad allora per me sconosciute: omaggi a Pasolini, per esempio, e a Majakovskij. Passai il libro a Jonathan che, poco tempo dopo, espresse un tale entusiasmo per le poesie di Masala che gli suggerii di mettersi alla prova nella traduzione dell’intero libro. Lo avrei assistito come editor delle traduzioni, e Alberto, che ha tradotto qualche poeta americano come Jack Kerouac, naturalmente avrebbe anche lui partecipato alla stesura finale.
Per quelli che non hanno familiarità con il lavoro di Masala, mi si lasci dire che lui è fra i migliori poeti italiani contemporanei. Il suo libro Taliban, composto sui 32 precetti dei Talebani destinati a sottomettere le donne, ad ognuno dei quali Alberto, assumendo le voci delle donne, risponde con splendide brevi poesie.
In questo libro, la portata e la profondità della visione della vita di Masala si manifestano in poemi di eccezionale genialità e immaginazione, includendo il lavoro che comprende non soltanto l’italiano, ma il francese ed il suo amato sardo, la lingua della sua Sardegna nativa.
Mentre negli USA l’essere anarchico spesso si riduce a cose come farsi delle canne (marijuana), in Europa questo emerge con una coscienza di classe che spesso è notevolmente vicina alle lotte del comunismo. Masala è uno di questi anarchici che sono molto vicini a una dimensione Marxista, ed ecco perché gli omaggi a Pasolini e Majakovskij sono così vicini al suo cuore.
Con Masala al timone italiano e Richman che porta l’italiano alla  riscrittura traduttiva con una virtuosità linguistica molto ben disposta verso la coscienza poetica americana, il lettore certamente riconoscerà che questo è un capolavoro della poesia italiana contemporanea.
Jack Hirschman, Laureato Poeta Emerito di San Francisco
english version
An old man went every night to sing the sunset in a cave on the mountain top.
And every night a child followed him to observe him from a distance.
One day the child asked: «You sing alone. Your people are scattered, broken up, exterminated by alcohol, fatigue, hunger, drugs, prison… Now only they speak the language of the empire, and are not even able to understand you … they laugh at you … why do you continue to sing? You’re left alone…».
The old man replied: « If I do not sing would mean that they also took me ».
From “Geometrie di libertà” of Alberto Masala
to Jack Hirschman, Jonathan Richman, Aggie Falk, Randy Fingland
to their solid resistance, thanks.

… Alphabet of Streets, my third American book, after Taliban and In the Executioner’s house, all translated by Jack Hirschman, it came just the day of the election of Donald Trump. I want to consider this like a small message of resistance to the arrogant and racist side of America which today is once again transported in an extremely dangerous dimension for the whole world. A book, although it is a little thing, always remains a strong signal, and not only mine, but above all of those American intellectuals like Jack Hirschman, who took care of the edition, Jonathan Richman, who made the excellent translation, Agneta Falk, who illustrated the cover with a reproduction of one of his beautiful painting, and Randy Fingland, the heroic and precious publisher, as well a poet, too. All artists and intellectuals who give strong signals of difference in an America that now seems to be flattened on ignorance and fear. Their work to me is beautiful and important. With this book, like the old man on the mountain, we continue to sing the sunset. Still resisting.

Alphabet of streets – translated by Jonathan Richman – edited by Jack Hirschman
cc Marimbo press, Berkeley CA USA – ISBN 978-1-930903-86-3

“Taliban, i trentadue precetti per le donne” compie 15 anni.

Per festeggiare l’Otto Marzo 2016, a tutte le donne che lo chiederanno entro questa settimana, contattandomi nella sezione del banner qui in alto (scrivimi), spedirò via mail il pdf del libro nel formato originale. Disponibile anche nella versione francese (tradotto da Ambre Murard) o inglese (tradotto da Jack Hirschman).     Buon 8 marzo a tutte.

Al link qui sotto si può leggerne il percorso:

notizie e storia del libro Taliban

foto di Fabiola Ledda

foto di Fabiola Ledda

Sono subissato di richeste… non pensavo… chiedo pazienza e cercherò di esaudire – Grazie a chi mi scrive –
alcune mi chiedono “quanto devono”… a me nulla – se proprio volete pagare, fate un’offerta al RAWA (http://www.rawa.org/), l’associazione delle donne rivoluzionarie dell’Afghanistan per le quali era stato scritto il libro (nella causale mettete: “from the book Taliban of Alberto Masala”).

Un grazie speciale alle bambine di una classe elementare di Milano che mi urlano in coro:”Grazie di aver scritto un libro per noi bambine!”. Mi hanno commosso molto (ho il cuore tenero) – naturalmente tutto era orchestrato dalla loro meravigliosa maestra che si chiama Angela…

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lettera a tutte

care amiche
in tante avete chiesto Taliban
e tantissime di voi mi hanno mandato messaggi graditi e anche commoventi

ora, scusandomi con chi l’ha già fatto e con tutte per l’invadenza (che non si ripeterà più… tranquille… non sono uno spammer), vi comunico che – LIBERAMENTE, senza obblighi, e solo chi ne ha voglia e possibilità – potete mandare al RAWA un’offerta (anche piccolissima, non importa…) che sarà molto importante per sostenere il movimento e far sentire a queste sorelle la vostra presenza e la vostra solidarietà.
In fondo, quel libretto che vi ho spedito serviva a questo.
Ripeto: senza obbligo e liberamente, e solo chi può e ne ha voglia…

il sito del RAWA è: http://www.rawa.org/index.php
c’è anche (in alto nel banner) la versione italiana (ma ho l’impressione che non funzioni da tempo e sia meglio rivolgersi al sito-madre originale…)

se farete un’offerta, mettete nella causale : “from the book Taliban of Alberto Masala”
vorrei che sapessero che questa operazione è ancora in piedi… e che noi esistiamo sempre

scusate per l’invio collettivo
un abbraccio affettuoso a tutte insieme
grazie
a.

Taliban non finisce mai… mentre ero sotto la doccia suona il corriere con i pacchi delle copie del libro appena ristampato negli USA da Marimbo. I libri erano imballati con una copia accartocciata del 31 dicembre 2013 del San Francisco Chronicle and Bay Area, così posso anche leggermi un po’ di notizie da laggiù…

nel retro c’è scritto:

To give voice to words is of Sardinian essence. And Masala has always allowed that essence to be essential to the way he looks at life and expresses himself. Thus, combining Sardinian esprit, Italian bril­liance and a culturally political awareness at home and abroad, it’s little wonder he should have chosen to engage the situation involving the Taliban. The prohibitions that precede each of the 32 short poems read like a litany of horrible decrees. The poems which follow each prohibition are almost dialectic responses to the decrees, whether in fear of them, or submission or resistance to them.  (Jack Hirschman from the Introduction)

L’immagine di copertina è stata scattata in un bosco di Mostar, in Bosnia, da Fabiola Ledda.
Una discarica di ciabatte da donna in stile turco (quindi musulmane) dopo la pulizia etnica.


TALIBAN, The 32 Precepts for the Women

translated by Jack Hirschman with Raffaella Marzano
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14

ISBN 1-930903-78-2,  978-1-930903-78-4

 notizie e storia di questo libro sono qui

Jack Hirschman, uno dei più importanti poeti del mondo, autore di Arcanes, ha compiuto ottant’anni.

Siamo amici e compagni di strada da più di vent’anni, forse trenta, condividendo libri, letture e festivals in Italia, Germania, Bosnia, Iraq, USA, e non ricordo dove ancora… Jack mi sorprende sempre, e anche stavolta ci è riuscito: quando l’ho cercato per fargli gli auguri e dirgli quanto gli voglio bene, è stato lui a precedermi facendomi il regalo. Ecco qui sotto la mail che mi ha spedito per dirmi che negli USA è uscito ancora Taliban (con la sua traduzione e introduzione). Un piccolo libro, ma molto resistente: tra USA, Francia e Italia è ormai la quinta volta che viene stampato…

GRAZIE JACK. AUGURI, Abbracciebaci a te e Aggie!

“Bravo, caro Alberto—-Good words to me and good words on you, and here’s the third good: Taliban came out yesterday with Fabi’s photo BIG on the cover!!
Wait’ll you both see it.
25 copies are in the mail to you.
Complementi!
Abbracciebaci—Jack and from Aggie too”

Ecco qui la poesia che gli avevo dato, avvolta in una bandiera rossa, per i suoi settantacinque anni

 

HEARTHFIRE

Second Revolutionary Poets Brigade Anthology – vol. II

e dopo la prima raccolta (che si vede a questo link)
eccomi anche in questa seconda antologia negli USA

Geometrie di libertà – terza scrittura

 

recensioni

Alessandra Pigliaru su “gli occhi di Blimunda”

Daniele Barbieri su “L’Unione Sarda” ed il suo blog

Paolo Merlini su “La Nuova Sardegna”

Andrea Pomella su “il Fatto Quotidiano”